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Il Mercato Immobiliare segna una battuta d'arresto, per gli operatori di settore il piccolo segnale positivo dell'inizio dello scorso anno ha perso vigore.
Il dato proviene da fonte Istat.
Nel terzo trimestre del 2010,  le compravendite immobiliari sono diminuite del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un dato che in parte annulla il moderato entusiasmo per i risultati positivi dei due trimestri precedenti. Si era trattato di un piccolo segnale che, pur non portando il mercato ai livelli di transazione dei tempi migliori, almeno faceva sperare in una ripresa futura.
Tuttavia, considerando i tre trimestri cresce di poco il livello delle compravendite del 2010 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Trattasi però di un risultato minimo ricavato su un più ampio arco di tempo.
La caduta si ha soprattutto nella compravendita di immobili commerciali che, con il -11,6%, segnano il minimo degli ultimi tredici anni. Meno grave è la situazione delle compravendite degli immobili residenziali che registrano un calo del 2,7%.
In diminuzione anche gli investimenti dei costruttori. Dai dati relativi al 2010, pubblicati dall'Associazione Nazionale Costruttori Edili, si rileva un calo degli investimenti in costruzioni pari al 6,4%. E le previsioni non sono rosee neanche per il 2011. A conti fatti il calo complessivo, dal 2008 al 2011, è del 17,8% e la perdita di fatturato per il settore ammonterebbe a circa 29 miliardi di euro. In questo quadro, il sud fa da cenerentola con una flessione pari a 11,7%. Il mercato al centro si mantiene stabile mentre le vendite sono in lieve progresso al nord.
Fonte: edilia2000.it

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